martedì 28 dicembre 2010

Resoconto degli avvenimenti del 2010

A conclusione di questo 2010, esaltante per le attività del nostro Centro Ricerche e per quel che riguarda il fronte dello sviluppo delle rinnovabili, ormai ritenute da tutti fondamentali e insostituibili, vogliamo fare il punto segnalando tre risorse che possono venire utili a tutti coloro che si stanno interessando al settore:
La prima risale a Luglio di quest'anno ma parla delle ricadute che si verificheranno nell'anno nuovo:
la seconda di Agosto, rimanda alla normativa in materia da applicare a partire dal prossimo anno:
la terza riguarda uno degli eventi più attesi del 2011, in promozione sino alla fine di questa settimana
a cui chiunque abbia preso in considerazione l'opzione rinnovabile, per sè, per la propria famiglia o azienda, per la città dove vive, NON dovrebbe assolutamente mancare.
Iscrivendosi prima della scadenza del 2010, si ha la possibilità di accedere alla quota AGEVOLATA riservata a chi ci segue da sempre con convinzione e affetto.
Accettate questo nostro piccolo gesto di riconoscenza come ringraziamento e come augurio di un OTTIMO 2011.
Cogliamo l'OCCASIONE per esprimervi il nostro più sincero AUGURIO di buon anno da parte di tutti noi, SINCERAMENTE.
E ve lo dimostriamo come possiamo, cercando di agevolare un nostro prossimo incontro dal vivo.
SENTITI AUGURI
Il Centro Ricerche CRETA al completo.

venerdì 3 dicembre 2010

Congresso mondiale sulle energie rinnovabili

Nei giorni scorsi una nutrita delegazione del Centro Ricerche su Economia, Territorio e Ambiente (CRETA)  http://www.scuoladellerinnovabili.it/ ha avuto modo di partecipare al Congresso Mondiale di Studi sull'Energia (ADVANCES IN ENERGY STUDIES) che si è tenuto presso l'Universitat Autonoma de Barcelona.

Erano presenti scienziati di fama mondiale, tutti i massimi esponenti nei loro settori disciplinari, molti dei quali incredibilmente sono italiani, spesso emigrati all'estero per proseguire i loro studi dove la ricerca è tenuta in alta considerazione.

Di seguito le riporto le considerazioni che si possono estrarre dal Congresso:

Che il petrolio sia una fonte esauribile, non c'è ombra di dubbio, lo sanno anche i bambini. Che sia prossimo ad esaurirsi nei prossimi anni, è un data di fatto a cui non molti hanno ancora pensato. C'è chi afferma che la produzione di petrolio, complice la guerra e la crisi economica, sia già in calo in tutto il mondo a partire dal 2007.

Questo perché le scoperte di nuovi piccoli giacimenti, spesso di cattiva qualità e difficili da raggiungere, non riescono a rimpiazzare il prosciugamento dei pozzi attualmente sfruttati.

Quando il prezzo del petrolio ha cominciato a salire, tutte le economie sviluppate sono andate in crisi, come era successo negli anni Settanta.

Altri sostengono che dal 2014, quindi tra appena 3 anni, la produzione globale di idrocarburi non riuscirà più a far fronte ai consumi mondiali. Ciò a causa sia dei consumi occidentali che del significativo incremento dei Paesi Emergenti BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) che si ostinano a voler seguire i nostri passi nel consumo di risorse.

Emerge quindi un problema di strategia.


Il nostro modello di sviluppo basato sui cicli aperti, sul consumo non controllato e sulla produzione di rifiuti ed emissioni non è perpetuabile a lungo. Deve essere abbandonato al più presto. E per tale ragione non può nemmeno costituire un esempio per quei miliardi di popolazione che si affacciano ora sulla soglia della ricchezza e che sembra abbiano confuso a loro volta il benessere con il consumo.

Gli stessi modelli economici, e persino le forme di Stato (si pensi alla fiscalità e alle forme di welfare) elaborate in momenti di crescita sostenuta dall'energia abbondante e a basso costo, non sono più validi in momenti di stagnazione o di decrescita, come quelli che si profilano innanzi.

Nessuna fonte alternativa potrà fare per noi quello che hanno fatto i combustibili fossili nel secolo scorso.In un qualunque sistema, la crescita è solo una fase transitoria, instabile. Si sperimenta una volta nella vita, non può certo continuare per sempre.

Su questo una nuova consapevolezza si sta diffondendo nella società. A mano a mano che il petrolio a buon mercato comincia ad esaurirsi e gli effetti della crisi non solo economica ma anche ecologica si fanno sentire, sempre più persone si stanno convincendo che uno stile di vita diverso è possibile, anzi necessario. Molti mvimenti della società civile sono già avanti in questo percorso. 

Chi rimane indietro, paradossalmente, sono proprio le accademie e le istituzioni politiche, fossilizzati sul vecchio paradigma che hanno appreso nel passato, ovvero la crescita, il PIL, le grandi pere, le mega centrali ecc..

Perché avvenga questo salto di paradigma e una nuova consapevolezza diventi patrimonio diffuso, sarebbe forse necessario convertire le transazioni umane, non solo in Euro, ma in ore di sole equivalenti, oppure in ore di lavoro umano. Solo così potremo essere coscienti del valore di una maglietta o di una bottiglia di plastica, e magari cominceremo anche a farne un uso migliore e più oculato.
 
<<  Mi viene da pensare: ma voi dove sarete, cosa starete facendo nel 2014?
Ha ancora senso continuare a dormire tra due guanciali? >>

Per approfondire questi e ulteriori interessanti argomenti, visita:

o iscriviti gratuitamente al sito internet specializzato del Centro Ricerche CRETA  http://www.scuoladellerinnovabili.it/

Grazie,
per oggi è tutto,
Vi terremo aggiornati sulle prossime attività in programma.